Contributi e finanziamenti per realizzare la digitalizzazione dell’impresa

Non si può parlare dei contributi e dei finanziamenti per realizzare la digitalizzazione dell’impresa senza prima accennare al tema dell’impresa 4.0, gli ambiti di intervento interessati ed ai suoi obiettivi di sviluppo economico su base nazionale.

Le imprese del ventunesimo secolo guardano alla digitalizzazione come l’opportunità di ottimizzare i propri tempi e i propri metodi.

La vera difficoltà in tutto questo sta nell’individuare gli investimenti finanziari destinati a sostenere i percorsi di cambiamento e ottimizzazione.

Le aree nelle quali si deve concentrare l’attenzione dell’imprenditore sono principalmente quelle della comunicazione aziendale, delle procedure amministrative, come di quelle produttive.

Le normative ministeriali, infatti, indicando i 9 item nei quali si articola la nuova “Azienda 4.0”, visitano i modi di essere della nuova organizzazione di impresa.

Consigliamo la lettura della pagina 4 del programma ministeriale del quale inseriamo il link.

Vi indichiamo anche di concentrare la vostra attenzione sulle voci da 6 a 9.

Queste voci rientrano nelle cosiddette tecnologie abilitanti del Piano Nazionale Impresa 4.0 e sono, nello specifico:

  • Industrial Internet: comunicazione multidirezionale tra processi produttivi e prodotti
  • Cloud: gestione di elevate quantità di dati su sistemi aperti
  • Cybersecurity: sicurezza durante le operazioni in rete e su sistemi aperti
  • Big Data and Analytics: analisi di un’ampia base dati per ottimizzare prodotti e processi produttivi

Noterete che per le aziende partner di Progetti Gielle il punto 9 è la chiave di accesso per il valido utilizzo dei contributi e dei finanziamenti (oltre che dei crediti di imposta) utilizzabili per realizzare la digitalizzazione dell’impresa.

Molto interessante, in questo settore, è anche il credito di imposta sull’acquisto di beni materiali o immateriali inerenti alle digitalizzazioni delle procedure aziendali.

Un’importante precisazione:

Attenzione però: i software devono essere tra quelli indicati nell’apposito decreto legge. Al di fuori di questi il credito di imposta sarà del 20% e non del 50%.

Rimaniamo come sempre, sperando che le nostre indicazioni vi siano utili, a vostra completa disposizione per ogni tipo di chiarimento.